Trattati di Roma: il Progetto POLO NET scelto per raccontare i 60 anni di coesione.

“Siamo onorati di rappresentare la Calabria e l’Italia in Europa. Il nostro POLO di Innovazione NET (Natura, Energia e Territorio) opera con l’intento di promuovere processi innovativi nel settore delle Energie Rinnovabili, Efficienza Energetica e Tecnologie per la Gestione Sostenibile delle Risorse Ambientali. NET è un punto d’incontro di interessi, progetti e opportunità in grado di attivare processi di cambiamento volti a rafforzare la cooperazione tra sistema della ricerca e le imprese” sottolinea il Presidente del POLO NET Luigi Borrelli.

Sono 60 i progetti italiani scelti per raccontare i 60 anni dei Trattati di Roma: la Calabria tra i progetti cofinanziati dall’Unione Europea ne ha scelti due.

Lo stivale ha mostrato la sua genialità attraverso opere innovative: dal tram di Firenze alla ferrovia Circumetnea, dalla Metro di Napoli ai Tecnopoli per le aziende dell’Emilia Romagna, dal Grande Progetto Pompei alla riqualificazione della Reggia di Venaria Reale, fino ad arrivare in Calabria che ha dato risalto a due protagonisti d’eccezione: il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con il suo allestimento museale e di impiantistica speciale, e il Progetto NET (Natura, Energia, Territorio), la rete tra imprese, università e centri di ricerca per l'innovazione realizzata tra Crotone e Reggio Calabria.

L'iniziativa che rientra nell'ambito delle celebrazioni per il 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma si è trasformata in una narrazione fatta di immagini che hanno  l’obiettivo di raccontare e testimoniare l’utilità dei finanziamenti europei mostrando una realtà migliorata, che trasforma i benefici di appartenere all’Unione Europea in opere, manufatti, ricerca, laboratori, rete di imprese e occupazione.

Quello che viene restituito attraverso questa campagna di comunicazione è una Calabria 3.0 che sfoggia i suoi abiti più belli: un sistema espositivo futuribile per il Museo di Reggio di Calabria fatto da grandi pedane virtuali modulari delimitate da luci a led di diversa dimensione ed un sistema di imprese, Università e centri di Ricerca quello del POLO NET che su Crotone e su Reggio Calabria ha dato il via all’utilizzo in comune di installazioni (infrastrutture e attrezzature) per le attività di ricerca scientifica e innovazione tecnologica; lo scambio di esperienze e conoscenze; il trasferimento di tecnologie; la messa in rete e la diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il Polo.

“Un ringraziamento particolare - continua il Presidente Luigi Borrelli - va a tutti i Soci, i membri dell’ATS - che raggruppa circa 70 imprese delle quali moltissime provenienti da diverse regioni italiane - agli amministratori tutti, compresi tutti coloro che si sono succeduti nel tempo, e soprattutto alla struttura tecnica che ha consentito al POLO di affermarsi come solido intermediario dell’innovazione in Calabria ed in Italia”.

 


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